Gran Premio Nuvolari 2021

Gran Premio Nuvolari 2021

Il Gran Premio Nuvolari 2021 era l’edizione numero 31; un vero e proprio successo in termini di partecipanti. Infatti ben 290 le richieste di partecipazione, poi effettivamente partiti 259 veicoli risalenti alle epoche più diverse, dal 1923 al 1976. Tanta storia sulle 4 ruote, tanta la passione ed un percorso veramente affascinante, nonostante qualche problema tecnico e di personale sulla realizzazione del tracciato.

Gran Premio Nuvolari 2021 – il tracciato

Come da tradizione il ritrovo e le verifiche tecniche ed amministrative si sono svolte a Mantova, nello splendido scenario di Palazzo Te; dopodichè la partenza dalla spettacolare Piazza Sordello, passaggio davanti alla tenuta; poi sul lungo Mincio per dirigersi poi verso l’Autodromo di Modena prima, il Circuito del Mugello poi ed arrivo della prima tappa a Rimini.

La tappa numero due era di particolare fascino storico e motoristico; infatti la lunghissima a colorata carovana ha toccato Urbino, Arezzo, passando per l’Autodromo dell’Umbria ed il Golf Club Lamborghini; ed infine giungere al Centro Storico di San Marino.

Infine il terzo giorno per rientrare a Mantova gli equipaggi hanno attraversato Meldola, il centro storico di Faenza, la ex fabbrica Blu della Bugatti.

Un totale di 1100km con molte prove di regolarità, perciò una competizione particolarmente impegnativa; all’insegna del rispetto dell’ambiente e della rievocazione della tradizione che ha contraddistinto il fortissimo pilota Tazio Nuvolari; un’edizione sportiveggiante data la presenza di ben tre circuiti, di cui il Mugello un’esperienza unica a detta di molti equipaggi.

Gran Premio Nuvolari 2021 gli equipaggi

Un’edizione particolarmente strana, che risente ancora dell’epoca pandemica purtroppo; ma nonostante ciò il numero di iscritti alla manifestazione di quest’anno era davvero notevole. La presenza di equipaggi da tutto il mondo, ha reso la kermesse ancora più affascinante; infatti non sono mancati equipaggi dal Sud America, dalla Russia, dall’Europa, dal Medio Oriente, dal Giappone.

Con ben 93 veicoli antichi, definiti anteguerra, il 65 percento della presenza era straniera. Molto varia anche l’età degli equipaggi, da giovanissimi neopatentati a personaggi ultrasettanttenni.

Abbiamo incontrato il giovanissimo navigatore Matteo Penitenti; che, con il papà Davide, era al via con la Mercedes 250SE Coupè, seduto al lato del navigatore, per un tratto ha anche guidato.

Questo equipaggio era presente per la nona volta consecutiva alla manifestazione; alla fine ha dichiarato con estrema soddisfazione, che forse dal prossimo anno ognuno porterà la propria vettura; sempre rigorosamente Mercedes. 

Un altro veicolo molto interessante era la amilcar GCS Compressor del 1926, piccolissima e condotta da nipote e nonno svizzeri; il signor Jolly all’arrivo ha ringraziato l’organizzazione; ma soprattutto ha ammesso la bravura della nipote che ha guidato per tutto il tragitto un veicolo davvero bello ed al contempo difficile.

Gran Premio Nuvolari 2021 – dagli Stati Uniti

Dagli Stati Uniti, California per la precisione, si è presentato al via Michael Ingegno a bordo di una spettacolare Fiat 600 del 1957. Americano di origine italiana; Michael ci ha subito detto che la sua passione sono queste piccole Fiat; cosi in compagnia della moglie si è divertito davvero molto a scoprire tutte le località della competizione. Alla fine, è riuscito a raggiungere Mantova, nonostante alcuni problemi meccanici, che durante il sabato lo hanno tenuto fermo in un’autofficina per l’intero pomeriggio. Cia ha detto che ha particolarmente apprezzato la disponibilità delle persone del posto; che si sono fatti in quattro per ricostruire il semiasse della piccola Fiat600 e farlo ripartire nei termini di tempo; perciò un ringraziamento particolare ai meccanici che si sono impegnati in una riparazione quanto mai fuori dal comune di questi tempi.

Gran Premio Nuvolari 2021 le impressioni

La competizione si è conclusa a Mantova, con un clima piuttosto variabile, che lungo il tragitto ha visto molto spesso gli equipaggi fermarsi a riposizionare la capotte, poi a ritirarla di nuovo; in ogni caso le impressioni di tutte sono state molto positive anche se alcune critiche non sono mancate. In effetti quest’anno lungo il percorso c’era meno personale, la segnaletica non era così costante e precisa come per le edizioni passate. Alcuni concorrenti hanno lamentato l’assenza dei cronometristi all’arrivo in un punto vicino al lago Trasimeno, dove quindi il controllo timbro non coincideva; ma si sa questi problemi possono sempre capitare, l’aspetto importante è mantenere viva la passione per la storia dell’Italia e del mondo automobilistico che ha reso l’Italia un luogo così spettacolare ed unico.