L’Hungarian Baja 2025 ha appena concluso la sfida nell’area militare di Vezprem. Una competizione molto interessante, valida oltre che per il campionato ungherese anche per il campionato Europeo FIA Bajas.
Hungarian Baja 2025 – il programma
Come da regolamento la competizione ha avuto inizio con le verifiche tecniche ed amministrative. Il quartier generale a Varpalota, dove il castello di Thury domina incontrastato sulla campagna ungherese ed offre un paesaggio davvero incredibile.
Qui si sono dati appuntamento oltre 70 equipaggi, facenti parte del campionato ungherese e del campionato FIA appunto.
Poi venerdì, test di verifica dei motori, prologo per scegliere le posizioni di partenza ed una prima prova cronometrata. Dopodichè le grandi battaglie di sabato, con altre tre prove cronometrate.
In breve possiamo dire che la caratteristica principale di questa edizione senza dubbio è stato il clima. Infatti mai nella competizione ungherese si erano raggiunti e superati i 40 gradi celsius.
Hungarian Baja 2025 – la gara
Abbiamo detto che gli equipaggi in totale erano 70, ma purtroppo già dallo shakedown ci sono stati dei problemi con ritiri per cappottamento. Né nel campionato FIA e nemmeno nel campionato ungherese, questa volta ci sono stati concorrenti italiani. In ogni caso l’elenco iscritti era particolarmente battagliero e la gara si è sviluppata con tanti colpi di scena sia per il tipo di percorso sia per i problemi tecnici.
Spettacolare anche la presenza dei camion, che hanno sfrecciato lungo le prove speciali dopo il transito dei concorrenti su auto ed ssv.
Le prove speciali di venerdì erano due. Lunghe rispettivamente 11 km il prologo e 49 km la prima prova cronometrata, svolta quasi in notturna. Mentre Sabato le prove erano due di ben 13,5 km. Perciò il totale complessivo di gara è stato di 390km compresi i trasferimenti.
Per tutti i dettagli sulla competizione visitare il sito www.hungarianbaja.com
Noi vogliamo ringraziare l’organizzazione per il supporto che ci ha riservato. Oltre agli amici Martina, Maria ed Alex Puppat, che ci hanno inviato la loro opinione.









