25° ECORADUNO CARNIA

25° ECORADUNO CARNIA

25° ECORADUNO CARNIA 4×4 Memorial Titta Concina  domenica 20 giugno 2021

Il 25° Ecoraduno Carnia 4×4 è stato un vero successo; infatti l’edizione del 2021 si è appena conclusa ed ha permesso al Fuoristrada Club Tolmezzo di raggiungere un vero e proprio record. Di fatto è il primo Club off road che in Regione Friuli Venezia Giulia riesce a realizzare ben 25 edizioni consecutive. Tanto che la manifestazione, da anni oramai è un appuntamento fisso per gli appassionati di 4×4 ed escursioni ed ecologia.

La particolarità di questa manifestazione è quella di unire sport ed ecologia, appunto, nel pieno rispetto dell’ambiente in cui si svolge; così i fuoristradisti armati di buona volontà, lungo il percorso; oltre ad affrontare gli ostacoli tipici del mondo off road, raccolgono eventuali rifiuti che poi vengono scaricati alla piazzola ecologica di Tolmezzo.

Ogni anno non mancano le novità, abbinate alla tradizionale ospitalità della terra di Carnia. Anche quest’anno le autorità hanno supportato la manifestazione: la Regione Friuli Venezia Giulia, ha concesso il Patrocinio. Il Comune di Amaro, oltre alla concessione del Patrocinio, ha fatto intervenire la squadra volontari di Protezione Civile a supporto dell’attività sportiva e di raccolta. Un’importante novità, che sottolinea l’importanza del 4×4 e del fuoristrada a servizio della comunità ed ovviamento dello sport. Perciò lungo il percorso i veicoli partecipanti, quad compresi; hanno caricato il materiale sull’Iveco della Squadra Volontari Protezione Civile di Amaro; poi si sono diretti alla piazzola ecologica con un bottino di tutto rispetto; formato in prevalenza da materiali ferrosi e tubi.

25° Ecoraduno Carnia – i partecipanti

I partecipanti, quest’anno sono intervenuti da tutta Italia, dalla vicina Slovenja e persino un equipaggio dall’Israele. Il Fuoristrada Club Tolmezzo, ha lavorato duramente per seguire con molta cura le norme antipandemia; e di fatto tutti i partecipanti, ben consapevoli delle difficoltà, hanno contribuito appieno. Infatti con un così alto numero di partecipanti, ben 80 mezzi, più le assistenze; non ci sono stati problemi di assembramento. Nel Comune di Amaro gli spazi a disposizione erano molto ampi, lungo il percorso i veicoli erano comunque sempre distanziati.

Tra tutti i partecipanti, non sono mancati gli “abituè” presenti praticamente ad ogni edizione o quasi, come il Team dei Malgalivi capitanati da Daniele Bortolin. Inoltre si sono presentati al via anche dei neofiti, che non conoscono bene il mondo off raod vehicles; come Carlo Finco a bordo del suo Nissan Patrol, che per la prima volta ha scoperto le bellezze del paesaggio carnico.

25° Raduno Carnia – sport ed ecologia

Assieme all’attività sportiva, ecologica, naturalmente; non è mancata l’ospitalità carnica con soste gastronomiche ad iniziare dalla colazione con i famosi dolci della pasticceria De Marchi di Enemonzo; poi sempre ad Enemonzo, il Caseificio Val Tagliamento ha ospitato tutta la lunga e colorata carovana, per il tradizionale assaggio dei prodotti caseari; che rendono la Carnia una patria per il latte e formaggio.

25° Ecoraduno Carnia – il percorso

Il percorso si è snodato attraverso piste di campagna, tratti pietrosi, tratti polverosi, inerpicandosi sulle montagne che caratterizzano la Carnia; fino a Socchieve e Preone, per poi ritornare verso le aree più pianeggianti; completando un totale di 92km. Questo tragitto ha visto i ragazzi dell’organizzazione impegnati nella realizzazione di passaggi off road davvero interessanti, tecnici ed impegnativi; che hanno permesso ai partecipanti di mettere a frutto la loro conoscenza tecnica di guida in fuoristrada. Tutti hanno apprezzato il tipo di percorso e l’impegno posto nella realizzazione del tracciato; che si è dimostrato piuttosto impegnativo anche per il caldo torrido che ha caratterizzato l’intera manifestazione. Inoltre tutti i partecipanti hanno avuto modo di provare l’uso dell’app Easy Trail; raccomandata dal Fuoristrada Club Tolmezzo, per l’interpretazione della traccia da seguire.

Altrettanto apprezzata la versione elettronica del RoadBook dell’anniversario; infatti in formato PDF, questo era leggibile sia su cellulare che su tablet. Quindi la tecnologia al servizio dell’ecologia e del divertimento di guida.

25° Ecoraduno Carnia – le premiazioni

Alla fine della giornata, con la presenza del Vicepresidente del Consiglio Regionale Stefano Mazzolini; i Sindaci di alcuni comuni attraversati, i rappresentanti della Guardia Forestale, sono stati consegnati i premi per la raccolta dei rifiuti. La fine della tappa era ad Amaro nell’ampio parcheggio adiacente al Ristorante Tan Bon; poi tutti hanno potuto godere, ancora una volta delle prelibatezze della Carnia, gustando frico, polenta e piatti tipici. Il vincitore, della prova ecologica è stato: il team formato da 6 quad che hanno raccolto tubi in plastica, pneumatici, coadiuvati, come già detto dalla squadra dei volontari di Protezione Civile di Amaro; al secondo posto il team di Riccardo Bernick su Nissan Patrol.

Premio speciale al team più numeroso che è arrivato da Verona e dintorni con la scuderia Omega e  Jumbo Club 4×4; mentre il premio per il maggior numero di partecipazioni è andato a Renzo Morelli su Nissan Patrol, che in Carnia negli ultimi anni è venuto circa una decina di volte. Tra gli ottanta veicoli schierati al via non sono mancati mezzi particolarmente interessanti e performanti come l’SSV Yamaha di Mauro Vagaggini, per la prima volta la via del Raduno Carnia, ed ancora il Defender “superpreparato” di Mattia Sivilotti; il Nissan Y60 Nismo che da Verona ha portato un bel numero di cavalli sotto il suo cofano.

Oltre a questi “bolidi giganti” non sono mancati i veicoli più piccoli, ma estremamente performanti: parliamo dei Suzuki, infatti molti partecipanti a bordo di Suzuki Samurai, Gran Vitara ed in particolare Jimny hanno preso parte all’edizione di quest’anno; così è stato istituito un premio dedicato a questo brand,  piccoli si ma decisamente agili, scattanti e divertenti. Il Trofeo Suzuki è quindi andato al Jimny di Ivan Kockman.