Kia XCeed sul Collio

Kia XCeed sul Collio

Con la Kia Xceed andiamo alla scoperta del Collio; una microregione incastonata tra le province di Gorizia, Udine e la Slovenija, famosa in tutto il mondo per la produzione di pregiatissimi vini. Quindi non solo automobile and news online in italy ma test on the road.

Kia XCeed caratteristiche

Percorriamo il Collio alla ricerca di vignaioli e vini, alla guida di una Kia XCEED con motorizzazione diesel 1,6 litri da 136 cavalli ed una coppia di 320 Nm abbinato ad una trasmissione automatica a 7 rapporti e doppia frizione.

Questo Crossover di nuova generazione in casa Kia è nato per contrastare, in Europa lo strapotere delle case tedesche in questa categoria; di fatto poi l’estetica laterale ne ricorda uno di essi in particolare.

Parliamo perciò di dimensioni: Kia XCeed è lunga 4,40mt, larga 1,83mt ed alta 1,50mt. Ha una luce da terra veramente incredibile, che raggiunge quasi i 18 cm.

Il confort a bordo è eccellente per tutti 5 i passeggeri; i posti anteriori confluiscono su un cruscotto veramente ben realizzato, avvolgente con tutta la strumentazione a portata di mano sia per guidatore che per passeggero. La completezza degli strumenti e l’alta tecnologia rendono la guida di questo mezzo veramente molto semplice e divertente, oltre che sicura. Infatti grazie al sistema multimediale UVO Connect si possono connettere i propri dispositivi in pochi e semplici passaggi; si può poi cambiare parte del cruscotto digitale configurandolo a proprio gusto od esigenza.

Per scegliere dettagliatamente la configurazione della propria Kia Xceed si può visitare il sito www.kia.it

Itinerario sul Collio 

Iniziamo il nostro itinerario, dopo aver già visitato in precedenza il Friuli Venezia Giulia ed i suoi castelli, da Cormons. Città questa, da sempre  “capitale” del Collio, conosciuta in ogni dove per la produzione di vini bianchi e vini rossi.

A Cormons visitiamo la piazza comunale con palazzi di stile austroungarico, con la statua dell’imperatore Massimiliano I, testimonianza della forte impronta austro-ungarica della zona.

Infatti la storia passata ci insegna di conflitti risalenti all’epoca dei longobardi; abbiamo poi il passaggio dei duchi d’Aquileia e Massimiliano I nel 1497. Oggigiorno qui vivono circa 7 mila abitanti; naturalmente per la maggior parte coinvolti nella viticultura.

Lasciamo Cormons percorrendo la “strada del vino” che tocca Capriva, Spessa di Capriva, Mossa e San Floriano del Collio dove termineremo il nostro itinerario.

La nostra KIA si destreggia bene lungo le sinuose stradine tra le vigne e permette anche una guida sportiveggiante data dal propulsore koreano.

Ovviamente ci fermiamo a visitare alcune aziende produttrici di vino; sono molte e citarle tutte diventa impossibile, per trovare prodotti specifici si può chiedere alla Cantina Sociale di Cormons.

Come dicevamo, il Collio è sinonimo di vino e ci piace ricordare le eccellenze prodotte. In primis il Friulano, la Malvasia, la Ribolla gialla, il Riesling tra i bianchi; nonché il Merlot, il Cabernet ed il Pinot nero tra i rossi. Questo breve e parziale elenco evidenzia come il Collio sia conosciuto nel mondo a livello della californiana Napa Valley e dell’australiana Vine Valley.

Tra Vino e Monumenti Storici

Proseguiamo il nostro itinerario e giungiamo a San Floriano del Collio, nostra meta finale dove ammiriamo il ben conservato Castello Formentini; questo ristorante ed hotel è molto noto, ma non è l’unico lungo queste strade costellate di luoghi spettacolari.  Abbiamo scelto di fermarci qui con questo percorso, dopo essere passati anche lungo alcuni tratti di strade Slovene, infatti attraversare i confini tra i due Stati lungo i colli non è affatto inusuale, cambia solamente la colorazione dei cartelli; mentre le indicazioni sono in entrambe le lingue praticamente ovunque.

Abbiamo incontrato anche diversi monumenti di carattere militare, che testimoniano ancora oggi le vicende belliche che hanno caratterizzato il passato di questa regione: Il Friuli Venenzia Giulia, così diverso e così speciale. Uno di questi monumenti, piuttosto impressionante è il Sacrario di Oslavia, in località San Mauro, verso San Floriano appunto. Questo sacrario è stato costruito nel 1938 su un progetto di Ghino Venturi, custodisce le spoglie di oltre 57 mila soldati, tra cui anche le spoglie di Achille Papa ed altri generali deceduti ancora durante la prima guerra mondiale.

Dopo aver raggiunto la meta, ci rendiamo conto di aver percorso un totale di 50 km tra colli italiani e sloveni, più naturalmente i trasferimenti autostradali; abbiamo provveduto a rifornire il nostro fedele compagno di viaggio e la sorpresa è stata notevole! A conti fatti abbiamo constatato che con un litro di carburante abbiamo percorso ben 20km; il che ci soddisfa alquanto dato che abbiamo guidato lungo tracciati diversi, utilizzando a pieno il nostro veicolo, che presenta grandi qualità. Un’ottima aderenza, grazie anche ai pneumatici, montati su cerchi da 18 pollici; stabilità e confort.

Per quanto riguarda la ricerca di informazioni il sito di riferimento è https://www.turismofvg.it