Mini Clubman Cooper

Mini Clubman Cooper

Valli del Natisone con la Mini Clubman Cooper: un’angolo di Friuli poco conosciuto dal turismo di massa, ma un gioiello per bellezze naturali e qualità di vita. Stiamo parlando delle Valli del Natisone, un comprensorio non distante da Cividale del Friuli, città Longobarda e patrimonio Unesco. Queste vallate si compongono di diverse realtà, le quali si affacciano sulle sponde del fiume Natisone oppure dei suoi piccoli affluenti.

Mini Clubman Cooper e Percorso

Ovviamente iniziamo il nostro itinerario alla guida di una simpatica Mini Cooper Clubman D, dalla “capitale” Cividale attraverso il centro storico; qui troviamo il tempietto longobardo, il famoso Ponte del Diavolo, un tempo unico accesso alla città e capolavoro di architettura antica. Infatti l’inizio della sua costruzione risale al 1442; formato da due arcate il cui pilone centrale poggia su un masso naturale proprio all’interno del letto del fiume Natisone. La gente lo attraversa ad un’altezza di 22,5mt; perciò la veduta della gola è veramente impressionante.

Lasciamo Cividale inerpicandoci lungo alcuni tornanti e giungendo al santuario di Castelmonte; una sosta rinfranca lo spirito; inoltre consente di ammirare un panorama mozzafiato che permette di gettare lo sguardo sino al mare distante, in linea d’aria, circa cinquanta chilometri.

La Mini Clubman tra i vigneti

Dopo il santuario, ci dirigiamo verso Prepotto, famosa per i suoi borghi Berda e Centa; ma ancor di più per i vigneti che si estendono a perdita d’occhio. Qui infatti si produce il Refosco, lo Schioppettino, il Friulano, la Ribolla ed il Verduzzo, vini conosciuti in ogni dove.

Lasciamo la parte vinicola delle Valli senza assaggiare neppure un “tajut” poiché alla guida della nostra Mini vogliamo essere ben concentrati; ci dirigiamo così, a San Pietro al Natisone. Questo comune con i suoi 2 mila abitanti è il più grande di quest’area; ma soprattutto è patria dei prelibati dolciumi locali, ovvero la Cubana e gli Strucchi. Una località permeata di storia e di cultura sin dai tempi longobardi prima, patriarcali e slavi poi.

 Rivolgiamo poi la prua della nostra  Mini Clubman Cooper verso San Leonardo; dove non possiamo mancare la visita alla Casa Raccaro –un esempio classico e ben conservato di casa rurale del diciottesimo secolo; c’è poi la cascata di Kot, una meraviglia della natura raggiungibile tramite un sentiero segnalato e con una piacevole camminata di venti minuti. 

Trovandoci nelle Valli, non possiamo dimenticare la frazione di Antro, famosa per la sua fortificazione tuttora esistente e facente parte del sistema difensivo della decima Regio in epoca Veneziana, comprendente addirittura tre castelli in uno spazio che oseremmo definire modesto.

La Mini Clubman Cooper e la strada di montagna

Attraversando le Valli del Natisone con una vettura tanto performante come la nostra Mini Clubman Cooper, abbiamo deciso di affrontare la salita al Monte Matajur. Infatti la nostra Mini conta con una potenza di ben 150cv, un motore diesel da 2 litri ed una coppia di ben 350Nm. Di fatto come veicolo non è nemmeno tanto mini, poiché rispetto al modello precedente è ben 21 cm più lungo. Perciò le dimensioni esatte sono: lunghezza 421cm, larghezza 180cm, altezza 145cm; quindi il comfort a bordo è notevole anche per i passeggeri ai posti posteriori e lo spazio per i bagagli non manca.

Ma torniamo alla strada che abbiamo scelto di percorrere verso il Monte Matajur: 12 chilometri di curve e tornanti continui; un divertimento per ogni appassionato di guida. La strada ideale per la Mini Clubman Cooper, che non ha mai perso un filo di aderenza, non ha mai sbagliato una traiettoria od un punto di corda, regalandoci emozioni quasi pistaiole, ma in salita prima ed ancor di più in discesa poi. Abbiamo raggiunto il rifugio Pelizzo in pochi istanti, apprezzando appieno ogni singola manovra, la strada a tratti più larga a tratti più stretta; dalla vetta è stato possibile ammirare un panorama a 360° che copre tutto il territorio delle Valli e nelle giornate più limpide spazia su gran parte della pianura Friulana. 

Al rifugio, posizionato a 1342mt di altitudine, si può pranzare, oppure si può portare il pranzo al sacco, oppure si può bere un caffè e fare un’escursione a piedi fino alla Chiesetta posta poco più in su; (la cima del Matajur è a 1640mt di altitudine) mentre la nostra Mini si prepara per una discesa altrettanto adrenalinica.

Infatti ora che conosciamo meglio la strada e l’arrivo dei tornanti siamo ancora più consci di come la nostra mini esce bene dalle curve senza esagerare di sterzo, come resta incollata a terra e non si corica; così usiamo ancora i due pedali a disposizione. Infatti il cambio automatico a 7 rapporti non presenta le alette la volante, quindi preferiamo usare la versione automatica ed i pedali ovviamente. Questo ci permette di apprezzare a pieno l’impianto frenante di ottima qualità, con dischi Brembo che garantiscono un risultato più che positivo in ogni circostanza. Questi sono nascosti sotto cerchi, che possono essere da 17 a 19 pollici data l’ampia scelta dell’omologazione della casa; nel nostro caso sono cerchi da 18 pollici.

Dove trovare informazioni turistiche

Il nostro viaggio lungo le Valli del Natisone, per completare la sezione Automobile News Online Italy; fatto a bordo della Mini si è trasformato in un’avventura magica, dove la natura ed il panorama circostante a volte sembravano una foto in panning; ma la magia di questi luoghi friulani non ha eguali; volendo trovare informazioni dettagliate il sito di riferimento è https://www.turismofvg.it