Il Grand Tour 2018: 50 anni di Opel GT

Il Grand Tour 2018: 50 anni di Opel GT

Il Grand Tour 2018 per festeggiare i 50 anni della Opel GT. Dal 19 al 22 settembre, settanta immacolate Opel GT e i loro proprietari hanno toccato le tappe fondamentali della storia di questa leggendaria sportiva.

Il Percorso del Grand Tour

Il Grand Tour è partito a vele spiegate il 19 settembre dal circuito di Hockenheim e non potrebbe esserci luogo migliore per iniziare questa avventura. Il lancio stampa della sportiva a “forma di bottiglia di Coca cola” avvenne 50 anni fa proprio su questo circuito.

Tra i principali ospiti della prima giornata: il designer Erhard Schnell, e uno dei più veloci piloti rally di tutti i tempi, Walter Röhrl, campione mondiale 1982 con la Opel Ascona 400, con la sua Opel GT personale.

Il 20 settembre  il Grand Tour ha visitato la casa della famiglia Opel. La prima tappa del tour attraverso i monti del Taunus sarà l’Opel Zoo, seguito dallo Schloss Westerhaus, l’azienda vinicola della famiglia Opel.

Il giorno successivo la carovana si è diretta verso sud-ovest. fermandosi presso lo stabilimento Opel di Kaiserslautern, che realizzò le parti della GT nel corso degli anni di produzione, dal 1968 al 1973. Sulla via del ritorno verso la sede di Opel a Rüsselsheim, gli appassionati di GT hanno potuto verificare maneggevolezza e agilità delle loro auto d’epoca su queste strade tortuose.

Il Grand Finale

Il “grand finale”, il 22 settembre: presso il Centro Prove Opel di Rodgau-Dudenhofen. Infatti qui si sviluppò la GT  fino alla fase di produzione e fu qui che percorse “a tavoletta” il circuito ovale ad alta velocità. Nella serata Opel ha invitato i partecipanti al Grand Tour a cena nello storico edificio K48 di Rüsselsheim.

La Storia

La prima Opel GT fu prodotta nel 1968 e fu uno dei primi esempi di collaborazione franco- tedesca. Le carrozzerie francesi Chausson e Brissoneau & Lotz, con le quali Opel aveva già collaborato a progetti precedenti, si occuparono dello stampaggio e della saldatura delle lamiere, della verniciatura e dell’abitacolo della GT, prima di inviarla in Germania per l’assemblaggio di telaio e motore.

Chi acquistava una GT poteva scegliere tra due propulsori a quattro cilindri: il primo, dalla cilindrata di 1.100 cc e 60 CV, proveniva dalla Kadett mentre il secondo, da 1.9 litri e 90 CV, dalla Rekord. La GT 1900 fu subito particolarmente richiesta. La velocità massima di 185 km/h e l’accelerazione da 0 a 100 km/h in 11,5 secondi erano esattamente quello che i clienti volevano. La vettura a trazione posteriore disponeva di serie di un cambio manuale a quattro rapporti. I clienti europei ordinarono molto raramente il cambio automatico a tre velocità, disponibile a richiesta, che risultò invece assai popolare oltre Atlantico.

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