Lancia Stratos

Lancia Stratos

La Lancia Stratos presente alla Winter Marathon di Madonna di Campiglio. Abbiamo notato tra i partecipanti una piacevolissima sorpresa; ovvero una leggendaria Lancia Stratos. Questa vettura, tra le più moderne delle partenti, ci rievoca tempi epici, in cui la Lancia e soprattutto l’Italia dominavano il mondo dei rally.

Lancia Stratos: un po’ di storia

Infatti ricordiamo che la Lancia Stratos fu progettata negli anni 70 dalla Lancia appositamente per i rally; nata per essere destinata a sostituire la leggendaria Fulvia HF; poiché i diretti concorrenti di Lancia, vedi Alpine e Porsche avevano realizzato vetture ben più performanti della mitica Fulvia.

La Lancia Stratos dominò la scena del mondiale Rally dal 1975 al 1981.

Ovviamente la Stratos nei suoi anni d’oro ha primeggiato in tutte le competizioni rallystiche mondiali, europee ed africane, con Munari quale pilota capofila.

Lancia Stratos: caratteristiche

La berlinetta era dotata di un motore Ferrari Dino a sei cilindri che erogava 270 cavalli con una coppia già disponibile a 2500 giri.

Venne scelto dai progettisti di posizionare il gruppo motopropulsore in posizione posteriore centrale. 

Il motore e il cambio, gli stessi dalla Dino 246 GT, uniti a un differenziale autobloccante ZF a lamelle, vennero montati trasversalmente.

Una leggenda del passato prossimo quindi.

Ma veniamo alla vettura incontrata alla Winter Marathon di quest’anno.

La Stratos era condotta dall’equipaggio Tolfo – Paganoni, ed è stata preparata minuziosamente nel 2019; per partecipare alle gare dei campionati rally storici in base al regolamento CSAI/FIA.

Lo stesso equipaggio con questa vettura, ha ottenuto una splendida terza posizione assoluta al Rally Costa Smeralda 2020.

L’equipaggio ha affrontato la Winter Marathon senza ambizione di classifica, infatti non era preparato alla regolarità pura; e non era equipaggiato con strumenti professionali per questo tipo di gare.

Perciò il percorso è stato affrontato con il Road Book, un normale cronometro ed il contachilometri di serie; sulla cui precisione è difficile basarsi per una gara di regolarità. La prima tappa, quella serale di giovedì, più breve, ha permesso all’equipaggio di capire il problema, ed anche se ultimo in classifica, si sono divertiti a guidare sulla neve una splendida vettura come la Stratos. La tappa numero due è andata meglio, con le molte prove speciali la Lancia Stratos ha migliorato le posizioni in classifica. Inoltre ha regalato all’equipaggio la possibilità di guidare e divertirsi su fondi innevati, offrendo anche un piacevole spettacolo a chi li ha incorciati lungo il percorso.