DESERT BAJA ISRAEL 2019

DESERT BAJA ISRAEL 2019

E’ partita la prima edizione del Desert Baja Israel, dal circuito di Be’er Sheva, a circa 60km ad ovest di Tel Aviv.

Il programma prevedeva una giornata di verifiche tecniche ed amministrative ed al pomeriggio il prologo. Così troviamo al Service Park una lunga fila di moto, ben 39 ed una lunga fila di auto ed SSV; questi ultimi in Israele hanno un grande successo.

Tra i partecipanti troviamo rappresentate ben 13 nazioni, e naturalmente anche l’Italia è presente con il R Team capitanato da un Renato Rickler più in forma che mai. Due veicolo della squadra Ralli Art, più un terzo israeliano che si appoggia per l’assistenza. Infatti R Team schiera al via il pick-up Mitsubishi condotto da Gal Shacham ed il Mitsubishi Pajero di Mattia Di Sabatino che per l’occasione è navigato da Davide De Angelis.

DESERT BAJA ISRAEL 2019 I MEZZI

I mezzi che troviamo in gara sono molto vari, così come le categorie accettate per regolamento. Oltre ai tradizionali T1, T2, T3 troviamo i TH, T5. Queste categorie comprendono mezzi realizzati su telai tubolari, con motori particolarmente potenti, che vanno da 500 ai 700cv; quindi non conformi ai regolamenti FIA, ma decisamente performanti e spettacolari.

 

DESERT BAJA ISRAEL 2019 PROLOGO E PRIMA TAPPA

Il prologo del Desert Baja Israel si è svolto all’interno del Circuito di guida sicura di Be’er Sheva. Un tracciato di 2,5km che ogni concorrente ha percorso due volte. Le moto hanno preso il via due a due ogni 30 secondi; mentre le auto un per volta ogni 30 secondi, quindi lo spettacolo è stato veramente ineguagliabile, nonostante si sia concluso al buio per gli ultimi concorrenti partiti.

Dopodichè la prima tappa ha visto lo start quasi all’alba; infatti durante la notte lo stato di Israele ha cambiato l’ora, quindi anche la luce è cambiata. La prima tappa, di ben 209,87km, ha portato i concorrenti verso ovest-sud ovest, lungo piste sabbiose ed in parte pietrose. La natura circostante, in ogni caso, è particolarmente rigogliosa, date le abbondanti piogge della stagione invernale, praticamente non ancora conclusa.

La prima parte di tracciato piuttosto duro e pietroso ha creato non poche di navigazione, infatti molto sono le piste parallele che poi si diramano in direzioni diverse e l’uso del Geo-Traq è di fondamentale importanza unito al road-book cartaceo. La seconda parte di percorso è più sabbiosa, piste ben segnalate dove anche le tracce dei primi concorrenti aiutano ad orientarsi, unitamente a tutte le balise posizionate dagli organizzatori ed ovviamente ai commissari di percorso; questi ultimi li abbiamo trovati in ogni punto strategico.

Dopo la prima tappa la classifica vede al comando il prototipo giallo di Raz Haymann, mentre i nostri italiani sono a circa metà calssifica, soprattutto per i problemi di navigazione della giornata.

Il sito ove trovare informazioni ed il live-trakking è www.baja-israel.co.il