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BAJA SPAIN 2023

Yazeed Toyota

La Baja Spain 2023 ha appena conquistato il weekend in provincia di Teruel, nella regione di Aragona. La Baja Aragon, conosciuta in primis con questo nome è giunta all’edizione numero 39; un record a guinness. Perciò per festeggiare un traguardo di tale portata le novità non sono mancate; anzi veramente tanti fatti interessanti in un weekend infuocato; lungo un percorso di più di 500km complessivi.

Infatti in primis è doveroso citare la presenza di due nuove squadre decisamente significative: il Team Audi con le vetture elettriche di extreme-e; ed il nuovo veicolo di casa M-Ford.

 

BAJA SPAIN 2023 – i concorrenti

Innanzitutto dobbiamo sottolineare il numero complessivo di partecipanti, ben 322, suddivisi nelle varie categorie: moto, quad, ssv, auto, camion. Davvero un numero elevato, grandi nomi e giovani promesse; tutti si sono ritrovati al service park di Dinopolis pronti a sfidarsi ed a vivere un’avventura che per alcuni è un sogno.

Come già accennato i piloti, molti spagnoli e portoghesi, sono giunti da ogni dove; perciò a fianco dei grandi nomi come Stephan Peterhansel su Audi, Carlos Sainz suo compagno di squadra, c’è stato il ritorno in assoluto più bello: quello di Nani Roma su Ford M-Sport.

Piloti brasiliani, europei, medio orientali si sono affiancati ai piloti italiani, che hanno saputo tenere alti i colori della nostra bandiera. Tra costoro contiamo l’SSV di Stefano Marrini che, assieme a Silvio Valentini, ha condotto una gara regolare ed è giunto al traguardo senza grandi difficoltà.

Inoltre il Team versiliese R Team capitanato da Ricky Rickler ha schierato al via due mezzi: un Mitsubishi Pajero condotto da Andrea Succi e Massimo Salvatore; poi un Mitsubishi L200 condotto da Evangelos Bersis e Costantinos Exarchos; entrambi i veicoli hanno tagliato il traguardo in ottima posizione, superando gli infiniti ostacoli di una gara tanto complessa.

 

BAJA SPAIN 2023 – la gara

Dicevamo che la competizione è particolarmente complessa; infatti il tracciato oltre ad essere molto lungo, come vuole la tradizione delle gare Bajas, è anche estremamente insidioso. Le condizioni meteo di quest’anno, inoltre hanno complicato le cose, infatti il caldo esagerato, parliamo di oltre 40 gradi, ha messo a dura prova sia i mezzi, sia gli equipaggi, nonché i meccanici al lavoro.

Il tracciato, molto simile all’edizione 2022, era caratterizzato da tante piste pietrose ed estremamente polverose; un solo tratto di acqua e fango, che contando la siccità era un vero punto di sollievo per diminuire un pochino la polvere.

La gara ha visto due giorni di verifiche tecniche ed amministrative, dopodichè il primo giorno con il prologo ed una prova speciale di 170km. Il giorno successivo una prima prova speciale di 155km ed una seconda prova di 173km; di cui la prima prova speciale, per una parte coincideva con la prova speciale del giorno precedente; aspetto questo che da un lato ha favorito i concorrenti per via della navigazione; dall’altro ha reso il tracciato ancora più impervio per il transito di tanti mezzi. Perciò la battaglia è stata davvero molto interessante; così come lo spettacolo. Infatti i mezzi erano tanti, colorati e con caratteristiche diverse; di fatto la Baja Aragon Spain è valida sia per il campionato FIA Bajas mondiale, sia per il campionato spagnolo cross country.

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