IL PROGETTO
C’è una strada che non è fatta solo di asfalto.
È fatta di sogni, partenze, promesse sussurrate e valigie chiuse in fretta.
È una strada che attraversa deserti, città, silenzi e orizzonti infiniti.
È la Route 66.
Nel 2026 questa strada compie cent’anni.
Cent’anni di storie intrecciate, di vite che hanno trovato il coraggio di cambiare direzione, di persone che hanno lasciato una terra per portarla con sé, ovunque andassero.
Tra quelle storie ci sono anche quelle dei friulani.
Uomini e donne partiti con poco, ma con dentro un mondo intero fatto di lavoro, dignità, sacrificio e amore per le proprie radici. Storie che non vivono solo nei libri, ma nei volti, nelle famiglie, nei gesti tramandati di generazione in generazione.
“Route 66 – Radici in Movimento” nasce per dare voce a tutto questo.
Per raccontare non solo un viaggio geografico, ma un viaggio dell’anima. Per ritrovare, lungo l’asfalto americano, i segni invisibili di una terra che non ha mai smesso di farsi sentire: il Friuli Venezia Giulia.
Questo progetto non è una semplice traversata. È un ritorno simbolico, un abbraccio tra passato e futuro, tra chi è partito e chi oggi raccoglie quell’eredità. È un cammino fatto di incontri, di racconti condivisi, di emozioni che attraversano il tempo e lo spazio.
La Route 66 diventa così un ponte:
tra
generazioni
tra
continenti
tra
memoria & identità
Un ponte fatto di persone, storie e valori che continuano a camminare insieme.
Durante il viaggio incontreremo i
Fogolâr Furlan
e le comunità di origine friulana che, generazione dopo generazione, hanno mantenuto vivo il legame con la propria terra.