Hail Baja 2026: apertura del Campionato Mondiale FIA Cross-Country Bajas
La Hail Baja 2026, ufficialmente conosciuta come Hail Baja Toyota International Rally, ha segnato l’apertura ufficiale del FIA World Baja Cup 2026 . Il Campionato Mondiale per Cross-Country Bajas della Federazione Internazionale dell’Automobile. L’evento si è svolto nella regione di Hail in Arabia Saudita, dal 29 gennaio al 1° febbraio 2026. Ciò grazie alla collaborazione della Saudi Automobile and Motorcycle Federation. Inoltre del Ministero dello Sport saudita e della Hail Region Development Authority, con Jameel Motorsport e il Saudi Motorsport Marshals Club come partner tecnici.
Il contesto e l’importanza sportiva
Hail Baja ha aperto la stagione del Campionato Mondiale FIA Cross-Country Bajas. Una serie di gare off-road che si svolgono su percorsi desertici, sterrati e piste naturali impegnative. L’evento rappresenta un banco di prova fondamentale per team e piloti. Non solo per conquistare i primi punti iridati, ma anche per affinare assetti e strategie dopo la Dakar e prima delle altre tappe del circuito mondiale.
Inoltre, la gara si inserisce in un calendario che include anche il FIA Middle East Baja Cup, il FIM World Baja Cup e altre competizioni continentali.
Hail Baja 2026 – Percorso di gara
La Hail Baja 2026 si è sviluppata su un formato di tre giorni di gara. Il Prologo, si è svolto il 29 gennaio nell’area di Mushar con una prova speciale cronometrata di 7 km utile a determinare l’ordine di partenza per le tappe successive. Qui il paesaggio montagnoso ha caratterizzato la prova.Poi la prima tappa: il percorso nella zona di Baqaa prevedeva un totale di 414 km. Di questi 242 km di prove speciali cronometrate, caratterizzate da dune, sterrati e tratti di deserto aperto. Infine la seconda e ultima tappa. Ancora nella regione di Baqaa, con 323 km totali e 151 km di prova speciale, che hanno concluso la competizione e definito la classifica finale.
Il tracciato ha messo alla prova l’affidabilità dei veicoli, la capacità di navigazione dei team e l’adattabilità dei piloti alle insidiose condizioni desertiche.
Risultati: dominio di Al-Attiyah
Il vincitore assoluto della Hail Baja 2026 è stato Nasser Saleh Al-Attiyah, affiancato dal co-pilota francese Max Delfino a bordo di un Optimus MD Rallye. La coppia ha chiuso con un tempo complessivo di 4 ore, 6 minuti e 23 secondi, conquistando i primi punti del campionato mondiale. Campionato che però lui non correrà. Infatti ci ha confermato che parteciperà solo alle Baja del Middle East Cup.
Alle sue spalle si è classificato Yazeed Al-Rajhi, navigato dal tedesco Timo Gottschalk, anche loro protagonisti di una gara solida e sofferta, a bordo della Toyota Hilux GR, mentre in terza posizione ha chiuso Dania Akeel, sempre su Toyota.
Nel totale di 105 equipaggi partiti, tra auto, ssv, quad e moto, anche i colori italiani erano presenti. Infatti la squadra Yamaha, aveva i colori di Camelia Liparoti, la bravissima e conosciutissima pilota che ha portato a termine la sua competizione nonostante alcuni problemi tecnici del suo mezzo. Poi la squadra RX schierava al via ben 5 veicoli, tra i quali l’equipaggio norvegese con la pilota Hedda Hosas a bordo di un Can Am Maverick R. Mentre nello stesso team c’era il pilota emiratino Mansour Al Helei, recente vincitore del guinness dei primati per il montaggio più veloce dei componenti del suo Can Am Maverick. In questo frangente ha portato a casa il titolo di categoria.
Tutte le classifiche sono disponibili sul sito della federazione saudita o sull’app di sportity.
















