L’Italian Baja 2025, quest’anno ha avuto luogo durante la prima settimana di luglio. Il caldo torrido e la quasi totale assenza di acqua hanno caratterizzato un’edizione davvero straordinaria della competizione di mezza estate. Infatti il numero di partecipanti nel complesso è stato di 80 equipaggi, suddivisi nelle diverse categorie.
Italian Baja 2025 – il percorso
Iniziamo a raccontare questa gara proprio dalla parte più importante: il tracciato. Infatti le caratteristiche che deve avere il percorso sono molto particolari, non solo per i veicoli ma soprattutto per i regolamenti federali. Si poiché l’Italian Baja fa parte del campionato Italiano, del Campionato Europeo FIA Bajas e del Campionato Mondiale Fia Bajas.
Quindi il tracciato era formato da un percorso di circa 6 km destinato agli equipaggi che volevamo provare l’assetto dei motori prima di cominciare la battaglia vera e propria. Questo tratto, ricavato vicino a Valvasone è definito shakedown. Poi un percorso di 8km ricavato a ridosso di Cordenons ha dato il via alla competizione vera e propria. Infatti il prologo oltre a far parte della classifica determina anche la posizione di partenza per la prima prova cronometrata.
La prova speciale del venerdì si è snodata tra le splendide campagne di Mortegliano, Rivignano, Palazzolo dello Stella. Qui un circuito di 35km ha visto sfrecciare, per ben due volte, la colorata carovana. Attraverso le piste che costeggiano gli argini del fiume, le spettacolari coltivazioni di mais e le piantagioni alberi nelle anse dello Stella, lo spettacolo è stato incredibile.
Poi la battaglia si è fatta più dura ed intensa nel circuito di ben 127km attraverso le aree di Cordenons, San Giorgio della Richinvelda, Valvasone, Dignano. Questa prova cronometrata è stata ripetuta 3 volte ed ogni giro diventava sempre più difficile, duro ed impegnativo. Il caldo, la polvere, le carrarecce formate dai giri precedenti sono state le caratteristiche dominanti.
Italian Baja 2025 – il personale sul percorso
Durante le gare si parla sempre degli equipaggi, delle loro performance e delle loro deblacle. Ma tutto questo sarebbe molto difficile da realizzare se non ci fossero gli addetti al tracciato. Persone che lavorano “nell’ombra”. E per l’edizione di quest’anno di ombra ce n’era davvero poca. Infatti le temperature hanno raggiunto anche i 43°.
Nei giorni precedenti alla manifestazione le persone che si mettono a disposizione dell’organizzazione, seguono tutto il percorso e piantano fettucce, paletti, frecce direzionali. Poi durante i giorni di gara restano in postazione e comunicano via radio i passaggi dei concorrenti e le varie problematiche legate alla competizione stessa.
Sul tracciato di 127km c’erano ben 336 postazioni tra radio e capisettore, tutti concentrati sui compiti da svolgere e sulla sicurezza da mantenere. Ad ogni necessità pronti ad intervenire, con le strop per tirare fuori coloro che non riuscivano a farcela da soli. Per rimorchiare in sicurezza coloro che restavano in panne in mezzo alla pista, ed altro ancora.
Ci sono poi gli operatori media che si muovono attraverso un percorso alternativo per raggiungere gli scorci più belli. Ed il Friuli Venezia Giulia di scorci belli ne ha davvero molti in ogni luogo. Noi abbiamo avuto il piacere di seguire questa competizione a bordo di una Jeep Rubicon e dobbiamo dire che ci siamo davvero divertiti a guidare attraverso gli splendidi paesaggi del Friuli Venezia Giulia.
Italian Baja 2025 – I concorrenti
Un numero notevole di concorrenti si è presentato al via di questa prova di mezza estate. Infatti l’elenco iscritti della gara di coppa del mondo aveva ben 36 veicolo, provenienti da Europa, Medio Oriente, Turchia, Sud America. Nella lista del campionato italiano gli equipaggi erano ben 44, di cui molto ungheresi. Infatti questa prova era valida anche per il campionato ungherese.
Ai vertici della coppa del mondo, naturalmente i grandi favoriti a bordo delle Toyota Overdrive. Un Juan Cruz Yacopini davvero deciso a dominare sin da subito. Poi grande ritorno di Martin Kaczmarski, sempre con Toyota Overdrive che ha concluso sul secondo gradino del podio. Seguito a ruota da Benediktas Vanagas sempre su Toyota. Meno fortunato lo spagnolo Luis Jesus Recuenco, che al prologo ha aspirato acqua nel motore della sua Toyota e quindi è stato costretto alle retrovie.
Sempre il marchio Toyota ha dominato anche nella categoria veicoli di serie con il polacco Wajzer Bartlomiej con la sua KDJ155, ha completato il percorso classificandosi primo e unico di categoria.
Nella categoria nazionale grande ritorno del ceco Frantisek Brutovsky del Ming Team Racing, alla sua prima gara dopo un incidente piuttosto serio. Grandi performance anche della squadra Nissan Tecnosport, con tre veicoli al via e due alla fine. Così come l’R Team capitanato da Ricky Rickler che ha portato in gara ben 5 mezzi. La vittoria comunque è andata alla Toyota di Manuele Mengozzi ed Elisa Tassile.
Tutte le classifiche sono disponibili sul sito www.italianbaja.com
Contributo foto: Leo Messana, Stefano Zuliani























