30° Ecoraduno Carnia 4×4 – Memorial Titta Concina: trent’anni di passione, territorio e rispetto

Jeep Paolo Gobbato

Ci sono eventi che non si misurano soltanto con i chilometri percorsi, i mezzi presenti o i numeri finali. Ci sono eventi che si misurano con le persone, con le storie che si ritrovano anno dopo anno, con la voglia di partire insieme e con quel legame speciale che nasce quando motori, amicizia, territorio e rispetto per l’ambiente viaggiano nella stessa direzione.

Il 30° Ecoraduno Carnia 4×4 – Memorial Titta Concina è stato tutto questo: una grande festa del fuoristrada, ma soprattutto un anniversario importante per una manifestazione che da trent’anni racconta la Carnia attraverso una formula unica, capace di unire passione motoristica, scoperta del territorio, convivialità e attenzione concreta all’ambiente.

Una carovana internazionale nel cuore della Carnia

L’edizione del trentennale ha confermato ancora una volta la forza e il richiamo del Raduno Carnia 4×4, con 71 veicoli presenti e partecipanti arrivati da tutta Italia e da diversi Paesi europei: Austria, Slovenia, Croazia, Germania e Malta. A rendere ancora più speciale il respiro internazionale della manifestazione, anche la presenza di due equipaggi originari dall’Argentina e dal Cile.

Una partecipazione così ampia racconta bene quanto questo appuntamento sia ormai diventato molto più di un raduno locale. Il Carnia 4×4 è una piccola grande comunità viaggiante, fatta di appassionati che arrivano da lontano per vivere una giornata di guida, natura, amicizia e condivisione.

106 chilometri tra strade, paesaggi e sapori carnici

Il percorso del 30° Ecoraduno Carnia 4×4 si è sviluppato su 106 chilometri, attraversando paesaggi capaci di mostrare ancora una volta il volto più autentico della Carnia. Sterrati, strade di montagna, passaggi panoramici e tratti più tecnici hanno accompagnato gli equipaggi lungo un itinerario pensato non solo per guidare, ma anche per scoprire.

Come da tradizione, non sono mancate le soste gastronomiche, pensate per far conoscere ai partecipanti i piatti tipici della Carnia. Perché questo raduno non attraversa semplicemente il territorio: lo racconta. E lo fa anche attraverso i suoi sapori, le sue tradizioni e l’accoglienza delle comunità locali.

Il fuoristrada che pulisce: 9,8 quintali di rifiuti raccolti

Uno degli aspetti più importanti dell’Ecoraduno resta la sua anima ecologica. Anche in questa trentesima edizione, gli equipaggi hanno partecipato alla raccolta dei rifiuti trovati lungo il percorso, dimostrando ancora una volta che la passione per il fuoristrada può convivere con il rispetto e la cura dell’ambiente.

Il risultato finale è stato davvero significativo: 9,8 quintali di spazzatura raccolta. Quasi una tonnellata di materiale recuperato e sottratto all’ambiente, grazie all’impegno concreto dei partecipanti.

A vincere la speciale raccolta rifiuti è stato l’equipaggio formato da Alex e Maria Puppat, che con il loro Mercedes G hanno caricato addirittura un vecchio scaldabagno. Un’immagine perfetta per raccontare lo spirito dell’Ecoraduno: fuoristrada, certo, ma con il cuore e con le mani ben piantate nel rispetto del territorio.

La prova di trial: tecnica, controllo e nessun cronometro

Tra i momenti più attesi della giornata c’è stata anche la prova di trial. Una prova che è importante raccontare nel modo corretto: non era una prova a tempo.

Niente corsa contro il cronometro, quindi, ma una sfida di precisione, tecnica, controllo del mezzo e capacità di guida. Perché nel fuoristrada, spesso, non vince chi accelera di più, ma chi sa leggere meglio il terreno.

Per la categoria dei veicoli grandi, la vittoria è andata a Federico Buttò con il suo Pajero. Per la categoria dei veicoli piccoli, invece, si è imposto Felix Wegleiter con un Haflinger, mezzo piccolo solo nelle dimensioni, ma enorme per fascino, storia e simpatia.

Volti, storie e presenze speciali

Ogni raduno ha i suoi numeri, ma soprattutto ha i suoi volti. Tra le presenze da ricordare in questa trentesima edizione c’è l’equipaggio interamente femminile formato da Laura Sgardello e Claudia Ferigo, una partecipazione bella e importante, che racconta un mondo del fuoristrada sempre più aperto, condiviso e libero da stereotipi.

Da citare anche l’equipaggio sempre presente di Flavio Tilotti con la sua fedele Panda 4×4, ormai parte della storia e dell’identità del Raduno Carnia. Perché in Carnia una Panda 4×4 non è mai solo una macchina: è quasi una leggenda con quattro ruote, piccola fuori e gigantesca quando la strada comincia a farsi interessante.

Un anniversario reso possibile da una grande rete di sostegno

Il 30° Ecoraduno Carnia 4×4 – Memorial Titta Concina è stato possibile anche grazie al supporto delle amministrazioni, delle realtà locali, delle aziende e dei partner che hanno creduto nella manifestazione e nel suo valore per il territorio.

Un ringraziamento speciale va prima di tutto ai Comuni che hanno sostenuto l’evento:
Comune di Amaro,
Comune di Tolmezzo,
Comune di Venzone e
Comune di Villa Santina.

Accanto a loro, il raduno ha potuto contare sul sostegno di una rete importante di partner e sponsor:
Io Sono Friuli Venezia Giulia,
BFGoodrich,
SilaGum,
Monviert
Jeep ProntoAuto,
Pasticceria De Marchi,
Ma-Fra,
Goccia di Carnia,
Pro Loco Amaro,
Polisportiva Amaro / U.S. Amaro ASD,
Witor’s,
UISP,

San Benedetto
Caseificio Val Tagliamento,
Birra Cadore,
Euro4x4parts,
Clean Service Srl
Selca.

 

Un elenco lungo, ma necessario, perché un evento così non nasce mai dal lavoro di una sola persona. Nasce da una squadra, da un territorio che risponde presente e da tante realtà che scelgono di sostenere non solo una manifestazione motoristica, ma una tradizione fatta di passione, memoria e rispetto.

Trent’anni di strada, amicizia e Carnia

Arrivare alla trentesima edizione significa aver costruito qualcosa che dura. Significa aver attraversato cambiamenti, generazioni, mezzi diversi, percorsi nuovi e momenti non sempre semplici, senza perdere l’identità originaria.

Il Raduno Carnia 4×4 continua a essere un evento capace di mettere insieme il piacere della guida in fuoristrada, la scoperta dei luoghi, la valorizzazione delle tradizioni locali e un’azione concreta per l’ambiente. E questa, oggi più che mai, è la sua forza più grande.

Il 30° Ecoraduno Carnia 4×4 – Memorial Titta Concina non è stato soltanto un anniversario. È stato un modo per dire grazie a chi c’era, a chi ha costruito questa storia negli anni, a chi continua a portarla avanti e a chi, magari per la prima volta, ha capito che in Carnia il fuoristrada non è solo una passione: è un modo di incontrarsi, aiutarsi e lasciare una traccia positiva.

Una traccia fatta di pneumatici, certo. Ma anche di sorrisi, piatti condivisi, rifiuti raccolti, paesaggi rispettati e amicizie che, edizione dopo edizione, continuano a percorrere la stessa strada.

Trent’anni sono un traguardo importante. Ma, per il Raduno Carnia 4×4, sembrano soprattutto l’inizio del prossimo viaggio.

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