Andalucia Rally 2020

Andalucia Rally 2020
Andalucia Rally, foto di Angel Montalban, montalbanmedia.com

Si è svolto ai primi di ottobre il nuovo ed anche dell’ultimo minuto, Andalucia Rally. Organizzato dal Team di David Castera e manifestazione sostitutiva del Rally del Marocco. Quest’ultima gara sarebbe stata valida per il Campionato FIA Cross Country; mentre l’Andalucia essendo alla sua primissima edizione non poteva rientrare nel calendario mondiale per l’anno in corso; il prossimo futuro mette in luce la possibilità di inserire sia il Marocco Rally sia l’Andalucia nel campionato.

La lista degli iscritti era lunghissima, poiché il Rally Marocco dava accesso preferenziale alle iscrizioni per la Dakar; quindi di fatto anche l’ Andalucia Rally, ma i terreni per testare i mezzi non sono completamente diversi? L’Arabia Saudita presenta un deserto, Rub Al Khali, tra i più difficili del mondo; e le dune dell’Andalucia?

Ci sono molte altre caratteristiche bizzarre; tra cui la scelta delle categorie in gara. La FIA, dalla stagione 2020 aveva eliminato la categoria T2, veicoli di serie, dando maggior spazio ai prototipi ed agli SSV, quindi T1, T3 e T4; mentre in questa competizione i veicoli T2 erano molti. Insomma nel marasma della pandemia tutto fa brodo e la FIA non fa eccezione.

Andalucia Rally programma

La competizione si è svolta dal 6 al 10 ottobre, su un percorso secretato tra Sevilla ed Jerez, con un campo base allestito a Villamartin, ove entrare era vietato se non rigorosamente iscritti alla competizione, a prezzi folli ed inaccettabili.

Quattro tappe tra le piste delle campagne d’Andalucia, su percorsi con paesaggi mozzafiato. La lunghezza delle tappe non è facile da scoprire, si può desumere facendo due conti sui tempi realizzati nelle prove cronometrate. Anzi no nemmeno questo, infatti il prologo non ha dato vita ad una classifica, ma è stato solo una sfilata.

La prima tappa è partita in ritardo e quindi la prova speciale è stata accorciata e sospesa la seconda. La tappa numero due si è accorciata in seguito a non si sa bene quali problemi sul tracciato. La tappa numero tre ha subito più o meno lo stesso problema e quindi il percorso è stato di un terzo circa; stessa cosa anche per la tappa numero 4. In sintesi, quindi anziché correre per circa 1100km, le prove cronometrate si sono ridotte a 600km in quattro tappe

Il vincitore tra le auto è stato ancora una volta Nasser Al Attiyah con la Toyota, certo se non avesse vinto si sarebbe ritirato, come avvenuto alla Baja Poland; ma in questo caso la Toyota non ha avuto problemi. 

Molto emblematica la gara di Yazeed Al Rajhi, che ha fatto sempre buoni tempi, ma avendo un distacco di 6 minuti davanti a Nasser Al Attiyah, è stato penalizzato per 10 minuti. Alla fine della competizione il pilota saudita ha dichiarato di essere comunque molto felice perché è tornato a correre assieme al suo navigatore Dirk Von Zitzewitz.

Andalucia Rally le opinioni

Abbiamo parlato con diversi partecipanti alla competizione ed addetti ai lavori ed i commenti sono stati molti e diversi tra loro; di fatto tutti concordi sull’esprimere un giudizio negativo riguardo all’introduzione del road-book elettronico. Inoltre moltissime sono le cose ancora da migliorare a detta dei tanti, tra cui i prezzi della gara stessa; ma è anche comprensibile essendo una prima edizione, margine di lavoro ce n’è di certo.

Edu Blanco, navigatore della pilota Cristina Gianpaoli, su Toyota T2 ci ha raccontato che il rally essendo nuovo ha avuto qualche problema, ma di fatto si sono divertiti molto, alla prima esperienza insieme come equipaggio hanno ottenuto un gran bel 3 posto di categoria ed hanno fatto quindi una buona gara.

Dirk Von Zitzewitz ci ha confessato che lo sbaglio costato dieci minuti di penalità è stato sua, una nota completamente persa usando il roadbook elettronico, il cui funzionamento non è ancora tra le cose migliori. La sua esperienza è stata molto positiva, infatti dopo il terribile incidente all’Hungarian Baja dello scorso hanno, questo era il primo rally. La fatica più grande è stata quella di entrare e scendere dalla Toyota, ma il suo fisico ha risposto bene allo stress della gara ed alle sollecitazioni del terreno; perciò ora è molto contento, soddisfatto e pronto per correre la prossima gara a fianco di Yazeed, che sarà sicuramente l’Hail Baja, il prossimo dicembre.