Baja Northern Forest 2021

Baja Northern Forest 2021

La Baja Northern Forest 2021 ha dato il via alla coppa del mondo FIA Bajas per la nuova stagione. La competizione si è appena conclusa ed ha visto la presenza dei colori italiani. Infatti la scuderia R Team, capitanata da Renato e Riki Rickler ha portato ad Igora ben due vetture. Gli equipaggi in gara erano Andrea Schiumarini navigato da Jacopo Cerruti su Mitsubishi Pajero; Sergio Gallo Galletti navigato da Massimiliano Catarsi su Toyota. Ma andiamo con ordine ed iniziamo a vedere dove e come si svolgeva la competizione. Infatti l’ambientazione è davvero diversa rispetto ai paesaggi che troviamo durante il Silk Way Rally ad esempio.

Baja Northern Forest 2021 – percorso

Teatro di questa splendida competizione è la zona di Igora, circa 60 km a nord di San Pietroburgo; in una Russia colma di neve e ghiaccio ovunque. Infatti freddo e gelo sono state le caratteristiche principali di tutto il tracciato e della logistica della competizione.

Il programma prevedeva le verifiche tecniche ed amministrative il giovedì; poi il venerdì una prima tappa con due prove speciali cronometrate per un totale di 188km. Mentre il sabato le prove cronometrate erano ben 6, tre ripetute due volte, per un totale di 144km. Infine domenica, giornata “più leggera”, si fa per dire,  con un totale di 187km. Tutti rigorosamente sulla neve e sul ghiaccio.

I veicoli, per partecipare a questa competizione, infatti, devono essere muniti di specifici pneumatici con i chiodi. Naturalmente il percorso è ben segnalato ed il paesaggio è mozzafiato, davvero suggestivo e coinvolgente; ma sbagliare è facile e con temperature tanto basse, tutto diventa più difficile.

Baja Northern Forest 2021 – la gara

Gli equipaggi che si sono presentati ai nastri di partenza non sono stati moltissimi; ma questo è comprensibile, sia per il momento storico, sia per la difficoltà che questa competizione rappresenta. Nomi importanti che hanno dominato i vertici della classifica sono stati Vladimir Vasilyev, appena rientrato dalla Dakar a bordo della sua BMW. Poi Andrej Novikov e Denis Krotov rispettivamente con G-Force proto e con la BMW.

Gli equipaggi italiani senza dubbio hanno faticato a sopportare il clima e le condizioni meteo, decisamente diverse rispetto alle gare abitualmente disputate. Infatti -20 gradi è una temperatura che surgela ogni cosa; ed anche il viaggio per raggiungere il quartier generale della competizione diventa un’avventura significativa, come ci spiega Renato Rickler una volta giunto a destinazione.

Bisogna pensare a trasportare i mezzi, i veicoli assistenza, i ricambi; percorrere gli oltre 3 mila km, attraversare i confini seguendo le tradizionali formalità burocratiche, più quelle pandemiche. Infine arriva San Pietroburgo, ma tutto è gelato persino i ganci che trattengono gli pneumatici delle auto sul carrello.

Schiumarini/Cerruti partono in modo tranquillo, nella prima giornata di  prove non prendono rischi. Nella seconda prova speciale prendono una pozza ad alta velocità e gli schizzi d’acqua raggiungono il vetro e si ghiaccia immediatamente, questo ha fatto perdere loro un po’ di tempo e di visibilità.

Andrea Schiumarini confessa che nei primi due giorni si sono divertiti molto; il percorso è bellissimo, in alcuni punti riescono a toccare punte di 150km/h; mentre altri tratti sono più guidati.

L’ultima tappa è iniziata bene, sempre con freddo e sole; ma la meccanica del Mitsubishi Pajero ha ceduto a soli 30km dalla fine e quindi l’equipaggio è stato costretto ad abbandonare la competizione russa.

Ancora più sfortunata è stata la gara dell’altro equipaggio italiano, infatti Sergio Gallo Galletti per primo ha subito danni derivanti dal ghiaccio, un connettore si è ghiacciato, ha mandato in tilt l’impianto elettrico e quindi la prima tappa è finita pochi km dopo l’inizio.

Non meglio il secondo giorno, infatti circa a metà giornata si è rotto il cambio della Toyota e quindi l’equipaggio è stato costretto a sospendere la seconda tappa. La terza tappa invece si è conclusa bene, quindi l’equipaggio ufficialmente ha terminato la competizione.

Quindi concludendo possiamo dire che la trasferta sino nella fredda Russia è stata dura, una vera avventura che ha visto la vittoria del russo Vladimir Vasilyev, anche se con diverse discussioni sulla classifica finale. Il sito di riferimento è www.bajarussia.com