Citroen C4 E tra colonnine elettriche e colonnine longobarde. Scoprire la bellezza di un luogo patrimonio Unesco che colora il Friuli Venezia Giulia di storia e fascino. Siamo a Cividale del Friuli a bordo del nostro compagno di viaggio possiamo vivere un’esperienza totalmente diversa.
Citroen C4 E – dati tecnici
Questo modello si presenta come una splendida berlina, dalle dimensioni decisamente generose. Infatti à lunga 436cm, larga 181cm ed alta 153cm. La spaziosità ed il comfort a bordo sono veramente eccellenti, infatti 5 passeggeri hanno a disposizione davvero molto spazio. Non mancano vani portaoggetti un po’ ovunque ed i materiali sono di buona qualità, unitamente a rifiniture molto belle.
La strumentazione è facilmente intuibile e permette l’uso di ogni singolo strumento sia al guidatore che al passeggero anteriore. Infatti lo schermo touch posto al centro della plancia è chiaro ed utilizzabile anche dal passeggero durante la guida.
Abbiamo detto che è un veicolo interamente elettrico, si propone con un motore da 100kw, quindi 136cv ed una coppia di 260Nm. E’ dotato di una batteria a ioni di litio di 50kwh, quindi anche se l’autonomia dichiarata dalla casa sembra ottima, non è sempre veritiera.
Citroen C4 E – la guida
Abbiamo percorso molta strada durante questi giorni a bordo della Citroen C4E apprezzando alcune particolarità. Come la maneggevolezza, la possibilità di scelta di guida. Infatti abbiamo tre opzioni: Eco, Normale, Sport, con prestazioni diverse a seconda della scelta. Ovvio che anche l’autonomia cambia a seconda della tipologia di guida, quindi quanto viene indicato dallo strumento posto sul cruscotto deve essere attentamente valutato, e non è certamente veritiero.
Dopo un percorso autostradale abbiamo raggiunto la splendida città di Cividale del Friuli, dichiarata patrimonio Unesco nel 2011 unitamente ad altri luoghi longobardi. Qui abbiamo cercato in primis le colonnine, ma non quelle longobarde, bensì quelle elettriche.
Lasciando il nostro veicolo sul ciottolato a riprendersi dalle fatiche, abbiamo assaporato i luoghi più interessanti quali il Museo Archeologico, il famoso Ponte del Diavolo e le varie vie ciottolate dove si transita solo a piedi.
Assaporando cultura, storia ed anche un fresco e squisito gelato, il tempo è passato veloce. La ricarica del veicolo, non al 100% ci ha comunque permesso di proseguire verso un’altra perla nascosta, questa volta in provincia di Pordenone. Abbiamo quindi visitato il centro di Sacile, scoprendo degli scorci di particolare bellezza.
La guida su percorsi così vari, di Citroen C4 E si è rivelata divertente e piacevole, mentre le ricariche un po’ meno. Ma questo aspetto è problematico con tutti i veicoli elettrici a prescindere dalla casa automobilistica. Infatti le infrastrutture sono davvero insufficienti, mal organizzate e mal funzionanti















